Il Paese galleggiante

Venerdì 14 febbraio, ore 21 – Santhià, Biblioteca comunale

Luca Belis è ormai un affezionato “fornitore” di reportage di viaggio a Santhià, un amico prima di tutto che sa comunicare con grande sensibilità le emozioni delle sue esperienze di viaggio. Questa è la volta del Bangladesh, una realtà circondata dall’acqua, con le sue bellezze, le sue contraddizioni e situazioni di sfruttamento. Ma con una popolazione sempre gentile e accogliente.

Ecco come ce lo descriva Luca: Bangladesh il paese galleggiante.

E’ situato sul più grande delta di fiume al mondo, una vasta pianura alluvionale dove un intricato sistema di fiumi e affluenti si intreccia come una rete di strade, rimodellando il terreno nel loro cammino verso la baia del Bengala. E ‘una delle ultime frontiere in cui una genuina interazione culturale non è soltanto possibile, ma inevitabile.Dalla tentacolare capitale Dhaka alla vita sui chars (banchi di sabbia emersi sui canali fluviali), ai palazzi storici di Puthia e Natore e alla moschea di Bagherat fino alla navigazione attraverso il parco nazionale delle Sundarbans attraverso la foresta di mangrovie. Raggiungeremo quindi la frontiera con la Birmania e navigheremo sul fiume Sangu, per scendere a Cox’s Bazar, nell’estremo sud del paese; da lì torneremo a Dhaka passando per i cantieri navali di Sitakunda ove vengono demolite a mano navi gigantesche.

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Cosa facciamo

La Compagnia dell'Armanàc si propone come piccolo laboratorio aperto di idee per la valorizzazione della cultura locale, del territorio santhiatese, vercellese, piemontese in genere. Non senza attenzione per gli spunti provenienti da "altre" culture, da "altre" conoscenze, convinti che l'incontro e lo scambio arricchiscono e contribuiscono alla pacificazione. E' così che organizziamo serate con proiezioni di documentari, mostre fotografiche, presentazioni di autori e di opere, eventi musicali, camminate in mezzo al paesaggio con visite a siti e luoghi di interesse antropologico. Realizziamo cortometraggi e in alcuni casi pubblichiamo libri. Crediamo nell'"estetica dell'etica" e per questo ci siamo iscritti a Libera, l'associazione di don Ciotti che si batte contro le mafie.